Costo del viaggio in auto

Nel 2017 ormai, le auto sono sempre più confortevoli e dotate di optional capaci di rendere la guida un’esperienza piacevole, la comodità delle auto al giorno d’oggi ci permette anche di programmare viaggi a lungo percorso, con gli amici, con la famiglia, ma anche da soli, perché l’importante dovrebbe essere la meta finale.

Purtroppo però, ogni spostamento prevede una spesa non indifferente in termini di carburante e pedaggio autostradale.

Proprio all’inizio di questo 2017 i pedaggi autostradali sono aumentati, come ogni anno; stando a quanto dichiarato dalla società Autostrade, l’aumento dello 0,64% sarebbe giustificato dalla remunerazione degli investimenti. Questo però si traduce in un effettivo aumento della spesa per i viaggiatori.

Insomma percorrere l’autostrada è senza dubbio comodo, rispetto alle strade interne fatte di rotatorie, semafori, sensi unici, dossi e quant’altro che rallentano il viaggio, ma è diventato decisamente oneroso.

Come pure oneroso è riempire il serbatoio della propria auto!!

Benzina , diesel, Gpl o Gas, è sempre e comunque una spesa da mettere in conto…

Il prezzo del petrolio è così variabile che sarebbe impossibile dare indicazioni precisi sui costi del carburante, ma si può rimanere informati tramite le varie app dedicate, inoltre, programmare il proprio viaggio in anticipo può darci una stima quasi precisa di quel che andremo a spendere, con www.calcolopercorso.it è possibile, non solo sapere indicazioni stradali o percorsi alternativi, ma anche costo del viaggio, costo del carburante, consumo del carburante e pedaggi. Una bella comodità!!

Ma da cosa è determinato il prezzo della benzina?

In primo luogo dal prezzo stesso del combustibile: cioè dal costo internazionale del prodotto, dal guadagno dei petrolieri e dei gestori della pompa, senza dimenticare il costo logistico dato dal trasporto del carburante,il trasporto su gomma e le tariffe autostradali;

l’iva: applicata nella misura del 20% sia alla componente industriale che all’accisa;

infine l’accisa che è un tipo di imposta sui consumi, differente dall’iva perché non basata sul valore ma sulla quantità. Le accise sul carburante sono il vero scandalo italiano in quanto considerate imposte di scopo, ma che non vengono tolte nonostante lo scopo sia stato raggiunto! Basti pensare che per ogni litro di benzina acquistato, si paga: 0,001 euro per la Guerra di Abissinia del 1935, 0,007 euro per la crisi di Suez del 1956, 0,005 euro per il disastro del Vajont del 1963, 0,005 euro per l’alluvione di Firenze del 1966, 0,005 euro per il terremoto del Belice del 1968, 0,051 euro per il terremoto del Friuli del 1976, 0,039 euro per il terremoto dell’Irpinia del 1980; 0,106 euro per la missione in Libano del 1983, 0,011 euro per la missione in Bosnia del 1996, 0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004, 0,007 euro per il finanziamento alla cultura del 2011, 0,004 euro per far fronte all’emergenza immigrati libici del 2011. A queste vanno aggiunte le accise introdotte nel 2011 con la Manovra economica e la Manovra Salva Italia.

Insomma, viaggiare ha un costo, per fortuna non è ancora diventato un lusso, ma soprattutto è possibile avere tutto in chiaro fin da subito, prima ancora di accendere la propria auto, quanto spenderemo, e questo grazie a calcolopercorso.it che con pochi clic ci darà ogni indicazione utile!

Non resta che augurare un buon viaggio a tutti.