Conosciamo le costellazioni organizzative

I rapporti sociali

 

L’uomo è un animale sociale: tra i suoi obiettivi, nella vita, vi è quello di interagire con altri uomini, per vari motivi.

Sin da tempi molto antichi, l’essere umano stringe infatti rapporti di collaborazione con altri individui (o anche con altri animali) per ottenere un vantaggio e offrire la propria assistenza all’altro.

È in base a questo meccanismo che sono nate, nel corso degli anni, importanti strutture sociali tra cui le famiglie, le aziende e altri gruppi in cui sono previste relazioni tra gli individui.

Tuttavia, molto spesso può capitare che all’interno di un gruppo si creino tensioni e punti di disaccordo tra individui; quando ciò capita, si può creare un effetto a cascata che compromette il funzionamento di tutta la struttura sociale.

Questo tipo di situazione è molto comune nelle aziende: se s’intende infatti l’attività come una struttura sociale i cui individui sono i diversi team, può verificare che delle tensioni interne al team o tra due gruppi distinti possano limitare la produttività e l’efficienza dell’azienda.

Questi meccanismi di relazionamento tra i diversi individui sono stati ampiamente studiati dagli psicologi, i quali sono giunti a elaborare una teoria per affrontare i problemi ad essi legati: la teoria delle costellazioni organizzative.

 

Le costellazioni organizzative

 

Costellazioni organizzative Firenze, Milano, BolognaNello specifico, la teoria delle costellazioni è stata elaborata dallo psicologo Bert Hellinger.

La teoria delle costellazioni organizzative, in realtà, rientrano in una teoria più ampia: quella delle costellazioni sistemiche.

Dalla teoria principale, infatti, sono successivamente derivate quelle specifiche, grazie alla possibilità di applicare a vari contesti sociali gli stessi principi.

Il metodo delle costellazioni organizzative ha lo scopo di individuare l'”anello debole” (che non è necessariamente singolo) del gruppo, il quale – a causa di disagi – compromette il funzionamento dell’intera struttura sociale.

In particolar modo, dopo aver individuato l’anello debole si procede nell’investigare quali sono gli elementi alla base del turbamento (che possono essere personali, radicati nel proprio passato o dovuti ad altri membri della struttura sociale) e quali possono essere i metodi per risolverli.

 

Come applicare il metodo delle costellazioni organizzative in ambito aziendale

 

Per quel che riguarda la struttura sociale “azienda”, se ci si rende conto che c’è un problema all’interno della struttura è indispensabile l’intervento del capo dell’azienda, che deve non solo capire l’importanza e l’efficacia di questo metodo, ma anche attuarlo in modo efficace.

Nella pratica, il metodo della costellazione organizzativa prevede che tutti i membri dell’azienda (o, nel caso di gruppi molto grandi, tutti i rappresentanti dei singoli team) si riuniscano in un gruppo, formando un cerchio; a capo del cerchio vi è il “facilitatore”, una personalità neutrale rispetto alla struttura sociale che si va ad esaminare, il cui scopo è proprio quello di facilitare la comunicazione e l’identificazione dei vari problemi.

Il facilitatore, che è ovviamente un individuo che conosce profondamente il metodo, pone delle domande ai singoli individui presenti, analizzando le varie risposte ed escludendo di volta in volta chi non ritiene responsabile del problema dell’azienda.

Quando, invece, viene riconosciuto il soggetto che è la causa della mancata efficienza di tutta l’azienda, si procede nel comprendere cosa turba tale individuo e quali sono i mezzi di cui si dispone per risolvere il problema.

 

Le informazioni e le immagini presenrti in questo articolo sono state prese dal sito GiuseppeClemente.com.