Come eliminare la diastasi addominale

La diastasi addominale comporta una divisione dei muscoli retti addominali, ecco quali sono le soluzioni per eliminare questo problema.

 

Cos’è la diastasi addominale e quali sono le cause

 

La diastasi addominale si manifesta in seguito alla suddivisione dei muscoli retti addominali che si trovano sia a destra che a sinistra, i quali a loro volta si espandono distanziandosi dal centro dell’addome.

Nel periodo della gravidanza, lo sviluppo del feto all’interno della pancia causa una pressione che è associata ad una variazione dei tessuti connettivi, provocando quindi la suddivisione delle fasce muscolari.

Questo processo in genere si verifica durante gli ultimi mesi della dolce attesa e dopo il parto il problema persiste, poiché si va incontro ad un vero e proprio indebolimento dei muscoli associato a sintomi come mal di schiena e restrizioni dei movimenti del bacino.

 

Come verificare l’intensità della diastasi addominale

 

Per stabilire l’intensità della patologia occorre notare se vi è la presenza di un vuoto tra le fasce muscolari dell’addome in seguito al parto.

Si tratta di un processo assolutamente normale, poiché i tessuti tendono ad allentarsi, ma col trascorrere del tempo riacquisteranno la loro elasticità ed il vuoto tenderà a ridursi.

Un buon modo per favorire il ripristino dei tessuti muscolari è quello di svolgere regolarmente dei validi esercizi.

Si consiglia comunque di consultare un medico nel momento in cui la separazione sia piuttosto ampia e se effettuando una contrazione dei muscoli addominali non tende a diminuire.

 

Quali sono i movimenti da evitare

 

diastasi addominale interventoPer non causare ulteriori tensioni muscolari è consigliabile evitare alcuni movimenti che potrebbero aggravare il problema, facendo attenzione anche allo svolgimento delle attività quotidiane.

Per questo motivo bisogna evitare soprattutto di ruotare il busto o di eseguire dei movimenti che causano particolari pressioni sulle fasce muscolari, prestando attenzione anche quando si spostano oggetti pesanti.

Non sono da sottovalutare i colpi di tosse: in quest’ultimo caso, prima del colpo di tosse, è buona norma poggiare le mani sull’addome e premerlo durante il fenomeno, onde evitare che il distacco peggiori.

 

Come eliminare la diastasi addominale

 

La diastasi addominale non comporta gravi conseguenze, tuttavia è importante intervenire con le giuste precauzioni, onde evitare l’insorgere di disagi sia dal punto di vista estetico che funzionale. I metodi per trattare questa patologia sono gli esercizi di fisioterapia oppure l’intervento chirurgico.

La prima soluzione è indicata principalmente allo stadio iniziale della diastasi, quando non vi è un eccessivo allontanamento dei muscoli.

Infatti mediante l’esecuzione di esercizi specifici si potrà favorire il rafforzamento dei tessuti, migliorando anche la funzionalità dei muscoli delle gambe e del bacino.

A tal proposito è consigliato eseguire un allenamento adeguato insieme ad un fisioterapista esperto.

L’intervento chirurgico è invece il metodo più veloce, nonostante sia più invasivo può comunque eliminare la diastasi addominale in modo definitivo.

In questo caso si ricorre all’addominoplastica, ovvero un intervento che aiuta a rassodare e modellare le pareti addominali, ottenendo così un addome piatto e ben tonificato.

 

Fonte: www.pietrocampione.it