Come l’erpice rotante è importante per l’agricoltura

L’erpice è uno strumento atto a rompere le zolle, introdotto nelle tecniche agrarie da quasi un millennio. Esistono numerose tipologie di erpici, che andremo a elencare, sebbene il più diffuso ad oggi sia l’erpice rotante (qua alcuni esempi nello Shop di Lasio Macchine Agricole), più consono delle moderne lavorazioni agrarie a macchina.

L’utilizzo di questo strumento permette di migliorare il rimescolamento del terreno, in modo flessibile e concreto, utile non solo nell’agricoltura estensiva ma anche per controllo su vigneti o frutteti

I primi esemplari introdotti furono l’erpice a denti rigidi e l’erpice a maglie, consistenti in un telaio molto semplice dal quale si diramano verso il terreno delle punte di ferro leggermente inclinate rispetto all’asse verticale. L’unica differenza tra queste due tipologie è la robustezza dell’attrezzo, e conseguenzialmente la sua destinazione di utilizzo, in quanto quello a maglie si presta perlopiù per semina superficiale e interramento di concimi.

Successivamente fu introdotta la variante a denti vibranti, che ha spostato il suo target di utilizzo su funzioni più vicine a quelle dell’estirpatore.

L’ulteriore evoluzione di questo strumento si compì con l’introduzione dei dischi, nelle varianti a frangizolle per terreni particolarmente ostici o a morgano in caso contario. Con questa derivazione del macchinario si arrivò già a un’importante versatilità nei settori di utilizzo.

L’ultima introduzione e la più completa incarnazione di questo attrezzo è l’erpice rotante, vediamo perché.

È abbastanza simile ad una fresa o ad una zappatrice ma con una grande differenza: queste ultime hanno un movimento circolatorio verso avanti dell’albero dove sono posizionate le zappette, mentre lo strumento trattato in questo articolo contiene dei rotori dove sono posizionati dei dentelli (o coltelli) che compiono un movimento circolatorio in senso orizzontale, non andando così a creare il solito “fossetto” che si crea invece con l’utilizzo di una fresa.

Chiamato anche rototerra, sebbene porti il nome “Erpice” non ha niente a che fare con il classico erpice (frangizolle o estirpatore) perché il suo lavoro non è quello di trascinarsi sul terreno ma è un movimento meccanico e rotante dato dalla presa di potenza del trattore tramite albero cardanico.

Sul mercato sono presenti vari tipologie di erpice rotante, macchinario che ha rivoluzionato l’agricoltura negli ultimi 15/20 anni. Si va da quelli di dimensioni inferiori ai 2 metri (per trattori fino a 60/80 cavalli), a quelli di 6 metri (per trattori con potenza elevata superiore ai 200 cavalli). Oltre questi esistono anche macchinari di alcune decine di centimetri, soprattutto per vigneti e frutteti.