Perchè scegliere i prestiti online

La scelta dei prestiti online è una soluzione a cui si ricorre sempre più di frequente nel caso in cui si abbia bisogno di un finanziamento: e ciò è vero a maggior ragione se la necessità di liquidità presuppone un’erogazione di denaro in tempi brevi, magari perché si è verificata un’emergenza che richiede una spesa improvvisa. La rapidità del web, infatti, fa sì che tutte le procedure correlate alla concessione di questi tipi di prestiti siano molto veloci: a trarne vantaggio sono, ovviamente, coloro che richiedono i soldi, che in pochi clic possono vedere soddisfatte le proprie esigenze.

Uno degli aspetti più interessanti dei prestiti online, inoltre, va individuato nell’eterogeneità dei soggetti che possono essere coinvolti: si può decidere, infatti, se rivolgersi a una società di credito al consumo o a una banca che operano sul web, oppure se affidarsi a una piattaforma di social lending. Per chi non lo conoscesse, il social lending può essere considerato come una forma di prestito tra privati: il web permette, appunto, di mettere in contatto i privati che hanno bisogno di un finanziamento e i privati che sono disposti a offrire una parte del proprio denaro, naturalmente nella prospettiva di trarne un guadagno grazie agli interessi applicati. Il tutto è disciplinato da norme rigorose e in linea con quanto previsto dalla Banca d’Italia in merito: nulla di strano o di dubbio, insomma.

Ma per quale motivo una persona dovrebbe decidere di fare riferimento ai prestiti online invece che ai finanziamenti tradizionali a cui è sempre stata abituata? Per rispondere a tale interrogativo, è opportuno prima di tutto sgomberare il campo dagli equivoci, specificando che le procedure sul web sono totalmente sicure: chi avesse dei timori da questo punto di vista può accantonarli, anche perché nella maggior parte dei casi gli istituti di credito coinvolti sono quelli a cui ci si rivolge anche online. Insomma, per i clienti le garanzie di sicurezza sono le stesse, ma in più si può beneficiare di una maggiore comodità per qualsiasi operazione: e ciò è vero non solo per la fase di richiesta del finanziamento, ma anche per tutta la gestione e per la sua chiusura.

Basta avere a disposizione una connessione a Internet e il gioco è fatto: da un pc desktop o da un tablet, da uno smartphone o da un computer portatile, tutti i passaggi possono essere gestiti con la massima tranquillità, da casa o in qualsiasi altro posto ci si trovi. E non c’è nemmeno bisogno di aspettare i tempi delle poste per la spedizione dei documenti, dal momento che tutte le pratiche possono essere trasmesse via mail o, se lo si preferisce, via fax.

Volendo si possono richiedere dei preventivi in modo tale da capire quali siano le offerte più convenienti su cui puntare: così come per i prestiti classici, anche per i prestiti online è opportuno prendere in considerazione parametri differenti per capire i costi reali e le spese che dovranno essere sostenute. I valori principali sono il Taeg, che indica l’insieme delle spese, e il Tan, che corrisponde al tasso a dodici mesi sul capitale, ma è bene pensare anche alla possibilità di sottoscrivere una polizza assicurativa legata al rimborso e alla durata del piano di ammortamento, che a sua volta va a incidere sull’entità della rata.

Il social lending, comunque, merita una certa attenzione, anche sotto il profilo dei costi contenuti: dal momento che fa venir meno l’intermediazione delle banche, scompaiono tutti i costi a essa correlati. Proprio per questa ragione chi richiede un prestito ha la possibilità di usufruire di tassi di interesse più bassi rispetto a quelli con cui avrebbe a che fare di solito.

Insomma, il prestito tra privati si presenta come una formula interessante non solo per chi ha bisogno di liquidità – con il denaro ricevuto che, poi, viene rimborsato in modo tradizionale con rate mensili – ma anche per chi vuole investire una parte del proprio capitale elargendo dei finanziamenti. Il meccanismo alla base del social lending è piuttosto semplice: non bisogna pensare, però, che il soggetto A (che richiede il prestito) riceva tutti i soldi dal soggetto B (che mette a disposizione il proprio denaro. Succede, invece, che il soggetto A riceve un po’ di soldi da B, un po’ di soldi da C, un po’ di soldi da D, un po’ di soldi da E, e così via. B, a propria volta, dà un po’ di soldi ad A, un po’ di soldi a G, un po’ di soldi ad H, un po’ di soldi a I, eccetera.

In questo modo si evita un vincolo diretto tra due soggetti, ma soprattutto si garantisce a chi presta i soldi di non subire danni nel caso di eventuali insolvenze. In termini pratici, se B presta tutti i suoi soldi ad A e A non glieli restituisce, B va incontro a una perdita consistente; se B presta i suoi soldi un po’ ad A, un po’ a G, un po’ ad H e un po’ ad I e A non glieli restituisce, la perdita a cui va incontro è nettamente minore, se non addirittura nulla. Il rischio, insomma, viene spalmato, proprio per tutelare gli investimenti e per fare sì che il meccanismo del social lending funzioni sempre alla perfezione.

Insomma, a prescindere dalla tipologia di prestiti online a cui si fa riferimento, si può essere certi di trarne un notevole vantaggio, tanto in termini di risparmio di tempo quanto in termini di risparmio di denaro. Chiaramente, non tutte le richieste di finanziamento sono destinate a essere accettate: chi in passato è stato protestato o comunque si è dimostrato un cattivo pagatore, per esempio, potrebbe andare incontro a qualche difficoltà. Anche l’applicazione dei tassi di interesse riflette la classe di rischio dei richiedenti: più sono considerati affidabili e più bassi sono i tassi. In questo senso, sono avvantaggiati i lavori dipendenti che hanno un contratto a tempo indeterminato, visto che sono garantiti dalla loro busta paga; lo stesso discorso vale per i pensionati, anche se oltre un certo limite di età (75 anni) è difficile ottenere un prestito.