I controlli ultrasonori non distruttivi

I controlli non distruttivi (CND) sono controlli che verificano e garantiscono la sicurezza, la conformità e la resistenza di un manufatto a eventuali rotture. I test vengono effettuati sui semilavorati, sui prodotti e sulle strutture di ogni forma e dimensione a prescindere dal tipo di materiale.

Questi controlli sono definiti non distruttivi perché verificano che il prodotto non sia compromesso o a rischio senza però alterarne l’integrità. Centrotest, azienda leader nel settore, è dotata di modernissime apparecchiature per eseguire controlli non distruttivi ultrasonori su una vasta gamma di lavorati: impianti idrici e termoelettrici, siderurgici e meccanici, mezzi in movimento, recipienti in pressione, perfino pezzi dell’industria automobilistica e il settore degli esplosivi. I controlli non distruttivi sono eseguiti sul prodotto finito, ma anche nella fase di pre-lavorazione e durante una linea di processo che potrebbe mettere a rischio l’integrità dei materiali.

Le tipologie di controlli non distruttivi

Questo tipo di verifiche si divide in radiografici, ultrasonori, magnetoscopici, con liquidi penetranti, periodici su mezzi di sollevamento e sul cemento armato. Centrotest è specializzata anche in controlli ultrasonori spessimetrici e ferroviari, dimensionali ed endocospici ed è tra le poche aziende in Italia in grado di eseguire verifiche nell’ambito della pubblica illuminazione come ad esempio la corrosione dei pali stradali.

Cosa sono i controlli ultrasonori

Fra i test non distruttivi, particolare importanza rivestono i controlli ultrasonori il cui scopo è scoprire eventuali difetti del materiale e lo spessore del prodotto. Gli ultrasuoni sono onde meccaniche ed elastiche dotate della capacità di interagire con la materia e di propagarsi all’interno dei materiali (soprattutto quelli allo stato solido) fino agli strati più profondi.

Questa loro capacità viene impiegata ad alte frequenze, superiori a quelle che l’orecchio umano riesce a percepire, per passare attraverso il manufatto da esaminare. Il fascio a ultrasuoni viene propagato tramite un dispositivo chiamato trasduttore. In base alle variazioni di impedenza acustica, dovute alla discontinuità interna del prodotto, gli esperti della Centrotest interpretano i segnali di risposta ottenendo le informazioni utili sull’organizzazione della struttura, la sua porosità, e soprattutto l’esistenza di difetti o crepe (maggiori dettagli sul sito).

La gamma dei prodotti controllabili con gli ultrasonori

Questo metodo risulta particolarmente efficace sui manufatti finiti, sui getti forgiati e fucinati, sulle saldature, sui laminati, trafilati, fusioni e placcature.

Vantaggi e svantaggi

Il controllo non distruttivo è un controllo volumetrico che supera gli strati superficiali del pezzo dando la possibilità di comprendere quanto siano profondi e dove siano collocati i difetti “nascosti”. Il limite è l’impossibilità di penetrare manufatti ad alta attenuazione acustica o con forme geometriche particolari.